Parco del Cardeto
23 dicembre 2015

Duomo di San Ciriaco, Ancona

La cattedrale è un mix tra lo stile romanico e bizantino. Sorge alla sommità del cole Guasco e domina tutta Ancona e il suo golfo: una vista esterna spettacolare, sopratutto al tramonto.

È una delle chiese medioevali più interessanti d’Italia, in cui lo stile romanico si fonde con quello bizantino, evidente nella pianta e in molte decorazioni.

La facciata è preceduta da ampia scalinata con quattro colonne (quelle anteriori si poggiano su leoni di marmo rosso di Verona). Il portale è in stile romanico-gotico costruito in pietra bianca del Conero e marmo rosso di Verona.

Esternamente l’edificio si presenta come una poderosa e luminosa massa in pietra bianca del Conero e (nella facciata principale) in marmo greco. Il tutto è incentrato sullo slancio della cupola nella crociera. Una fine decorazione ad archetti pensili di gusto lombardo profila tutte le superfici e crea bei giochi di chiaroscuri. Isolato dal corpo principale sorge il campanile di cui si hanno notizie fin dal 1314 e che sorge sulla base di una torre militare tardo-duecentesca.

Vanta una delle più antiche cupole d’Italia, venne alzata nell’incrocio dei bracci nel XIII secolo. Nel XVI secolo venne realizzata la copertura in rame che ancor oggi la caratterizza nel panorama cittadino.

L’interno è a croce greca a tre navate. Le colonne sono romane di reimpiego e terminano su bei capitelli, alcuni dei quali bizantini. Al centro della crociera è la slanciata cupola dodecagonale costolonata, con pennacchi sorretti da figure bizantineggianti di angeli oranti.  Nel coro, con cui termina il braccio longitudinale, è esposto il dipinto di Ercole Fava Resurrezione di Cristo.

La Cripta delle Lacrime (ossia quella di destra) è stata ricostruita con i materiali originari dopo le distruzioni dei bombardamenti della seconda guerra mondiale; da essa è possibile accedere, in particolari occasioni, alla zona archeologica del tempio classico e della basilica paleocristiana.

La Cripta dei Protettori (ossia quella di sinistra) contiene le spoglie dei santi patroni della città, custodite in preziose urne (San Ciriaco, San Liberio, San Marcellino, Santa Palazia).

Durante la prima guerra mondiale furono inflitti gravi danni alla cappella del Sacramento dalla flotta austro-ungarica, che venne restaurata ed in parte ricostruita nel 1920; in quell’occasione forse andarono perduti gli affreschi di Piero della Francesca, che già nel 1800 erano stati coperti da intonaco.

Nel 1926 il duomo è stato insignito del titolo di Basilica pontificia. Tra il 1999 e il 2000 fu celebrato il millenario del duomo di Ancona; tale celebrazione non era riferita alla costruzione dell’edificio sacro, che risale al VI secolo, ma al momento in cui esso diventò cattedrale.