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Jesi: un viaggio tra Storia, Sport & Gusto

A pochi chilometri da Ancona, andando verso l’ interno, consigliamo la visita di Jesi.

Di origini antichissime, la città di Jesi vanta importanti ambasciatori: personaggi a cui ha dato i natali, artisti che hanno lasciato qui importanti segni della loro opera e prodotti dell’enogastronomia famosi a livello internazionale.

A Federico II è dedicata la piazza più importante della città.
Questo luogo, di rilevante fascino artistico-architettonico, è stato anche avvolto nel tempo da una certa magia per l’obelisco costruito al suo centro, collegato alla lapide che ricorda il punto dove sarebbe nato l’imperatore Federico II di Svevia.
Numerosi sono gli altri nomi importanti legati a Jesi: il compositore Giovanni Battista Pergolesi, l’artista Lorenzo Lotto e più recentemente l’attrice Valeria Moriconi, arrivando ai campioni dello sport Roberto Mancini, Valentina Vezzali, Giovanna Trillini, Elisa Di Francisca…

A proposito di campioni, il Verdicchio si è confermato vino bianco più premiato d’Italia per il 2015.

Ma Jesi è anche un’importante area industriale e commerciale.


 

Alcuni suggerimenti su cosa vedere a Jesi:

  • Le Mura di Jesi. La cinta fortificata ottimamente conservata, racchiude il nucleo della città medievale. Della lunghezza di circa 1,5 km, vennero erette nel XIV secolo sul tracciato delle più antiche mura romane, rappresentando il simbolo della libertà Comunale. Sono costituite da alti muraglioni rinforzati da torrioni e aperte da sette porte (oggi ne restano aperte solo quattro).
  • Palazzo della Signoria. Uno dei più imponenti palazzi pubblici delle Marche, costruito alla fine del 1400.
  • Palazzo Colocci. Antica residenza gentilizia dei marchesi Colocci, presenta una facciata lineare in laterizio e portale bugnato che dà accesso ad un ampio e scenografico scalone, sorretto da colonne, forse su disegno del Vanvitelli.
  • Palazzo Balleani. Esempio di rococò locale, realizzato a partire dal 1720. Sull’elegante facciata, dagli spigoli arrotondati, è una caratteristica balconata rococò con ringhiera in ferro battuto sorretta da quattro possenti telamoni.
  • Piazza Federico II. È la storica piazza più importante della città. Tutta racchiusa da edifici nobiliari e dal Duomo. Sorge sul luogo del Foro romano. Il giorno di S. Stefano del 1194, sotto un grande padiglione appositamente eretto, nacque l’imperatore Federico II. Per ricordare san Floriano, in età comunale, tutte le genti e i cittadini dei Comuni sottomessi si riunivano ogni anno (il 4 maggio) in questa piazza per rendere omaggio alla città con i propri gonfaloni (detti Palli) e festeggiare il patrono.
  • Teatro Pergolesi. Costruito nel 1790, in un’area occupata da piccole botteghe in Piazza della Repubblica, allora “della Morte”.
  • Palazzo Pianetti. Capolavoro del rococò italiano, la lunghissima facciata è aperta da cento finestre, mentre sul lato posteriore vi è un bellissimo giardino all’italiana. All’interno è ospitata la pinacoteca, di grande rilievo sono alcune pitture di Lorenzo Lotto: Visitazione (1530), Annunciazione, Madonna col Bambino e santi, San Francesco che riceve le stimmate (1526), San Gabriele, Annunciata (1526) e il suo capolavoro, la pala di Santa Lucia davanti al giudice (1532).
  • Arco clementino. Arco trionfale eretto nel 1734 in onore di papa Clemente XII degli Orsini per l’abolizione del dazio sul grano e la sistemazione della strada che collega Nocera Umbra con l’Adriatico e che venne chiamata, da allora, “Clementina” (l’attuale Statale 76).
  • Duomo. Dedicato a San Settimio, fu costruito tra il XIII e il XIV secolo e rifatto tra il 1732 e il 1741. Della vecchia costruzione rimangono, all’interno, i due leoni-acquasantiere già facenti parte del portale della chiesa. La facciata è stata ultimata nel 1889. L’interno si presenta a navata unica e cupola emisferica, secondo il gusto neoclassico dell’epoca. Durante il XVIII secolo vennero aperte molte cappelle laterali arricchite con dipinti, decorazioni e arredi liturgici volute dai nobili jesini.

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